{"id":2699,"date":"2017-05-26T20:47:44","date_gmt":"2017-05-26T19:47:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=2699"},"modified":"2017-05-26T20:48:23","modified_gmt":"2017-05-26T19:48:23","slug":"attenzione-voi-i-papolatri-papa-francesco-e-meno-bergogliano-che-voi-lo-crediate-non-dimenticate-mai-che-e-teologicamente-debole-e-instabile-e-sudamericano-e-gesuita-postmoderno-e-ha-gia-detto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=2699","title":{"rendered":"Attenzione voi i papolatri, Papa Francesco \u00e8 meno bergogliano che voi lo crediate. Non dimenticate mai che \u00e8 teologicamente debole e instabile (\u00e8 sudamericano e&#8230; gesuita postmoderno) e ha gi\u00e0 detto che i laici devono assumere tutte le loro responsabilit\u00e0 ecclesiologiche!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il famoso proverbio per cui non si deve essere pi\u00f9 papisti del papa, non si applica certo al nostro pontefice. E in modo anche pi\u00f9 imperativo. Lo si \u00e8 verificato gi\u00e0 molte volte.<br \/>\n<\/strong>Alla sua strategia, globalmente modernista e molto casuisticamente eretica (come non lo si era mai visto!), egli intercala con ritmi quasi settimanali sorprendenti direttive rigorose in rapporto alla grande Tradizione cattolica. Ma la cosa fa parte della sua pastorale: malgrado la sua abituale e dominante tendenza cattoprotestante e pseudo ecumenica, si diletta a volte in posizioni tradizionali da buon curato di campagna che sa accontentare anche i comportamenti pure dei bigotti. La cosa \u00e8 ben conosciuta: da secoli il casuismo (deviazione perniciosa pi\u00f9 di due secoli fa) fonda \u2013 se si osa poter dire \u2013 le sue decisioni su e a partire dalle circostanze, naturalmente mutevoli e nella logica del potere di Satana. Questo papa d\u00e0 l\u2019idea che non conosce o non pratica assolutamente il fondamento di ogni magistero petrino rinchiuso nella formula \u201cNon possumus\u201d. Vale a dire il limite della funzione papale da cui prende origine tutta la sua operativit\u00e0 unitaria, la sua vera capacit\u00e0 pedagogica e il suo prestigio millenario. Giustamente questo \u201cNoi non possiamo\u201d, da guardiano inflessibile della Tradizione \u00e8 il rispetto della totalit\u00e0 del grande insegnamento, eterno e immodificabile, del Vangelo e della sua cristocentricit\u00e0. Essa \u00e8 la pietra angolare di qualunque pontificato. Il primo dovere del papa \u00e8 innanzitutto garantire il rigore tradizionale che permette di accompagnare, eventualmente e nell\u2019occorrenza, gli adattamenti resi veramente necessari nel tempo e a causa della continua ricerca della Verit\u00e0. Ma questa continuit\u00e0 non pu\u00f2 essere assicurata da un insegnamento intermittente, molto intermittente e sistematicamente (volontariamente) controverso. Le mentalit\u00e0 mondane del mondo \u2013 soprattutto del nostro adagiato su una intensa comunicazione, dunque su una propaganda anticristiana permanente \u2013 producono una guerra continua ed efficace alla quale si pu\u00f2 solo rispondere con l\u2019estremo rigore tradizionale e, soprattutto, con la coscienza del suo stato attuale drammaticamente minoritario sul piano quantitativo. Escludendo naturalmente di correre dietro alle masse militanti molto abbrutite, per secondarsele.<\/p>\n<p><strong>La convinzione che la partita sarebbe ora persa gi\u00e0 dall\u2019inizio da parte dei cattolici (ma chi l\u2019ha detto?) induce i rappresentanti del nichilismo militante a diventare sempre pi\u00f9 arroganti e totalitari.<br \/>\n<\/strong>Siccome i cattolici sono attualmente dispersi in vari partiti politici (a causa dell\u2019analisi molto sbagliata secondo la quale il bene e il male sarebbero virtualmente nei fatti ben spariti o in secondaria importanza) sotto la direttiva anche dei vertici e del potere clericale, le tesi residue cristiane e le loro scelte si ritrovano \u201cimpresentabili\u201d pubblicamente, oppure in una totale insignificanza marginale. La reale e diffusa cultura nichilista gaia non \u00e8 solamente dominante ma \u00e8 onnipresente e esclusivamente rappresentata dalle posizioni relativiste e positiviste del\u00a0 dilagante <em>pensiero unico. <\/em>In sovrappi\u00f9 i cattolici restano paurosamente silenziosi facendo finta, in realt\u00e0, che ogni posizione esplicitamente contraddittoria all\u2019establishment pu\u00f2 essere solo \u201cdivisiva\u201d (ma perch\u00e9 e poi perch\u00e9 no?), quindi da evitare ad ogni prezzo! E questo, mentre la secolarizzazione apertamente transumanista bombarda giorno\u00a0 e notte in tutti i grandi media e in modo intensivo con leggi assassine i ranghi cattolici che praticano un profilo sedicente basso ma realmente molto masochista. Da l\u00e0 a perdere ogni residuo di identit\u00e0 cristiana, il passo \u00e8 rapidamente intrapreso. La visione cattolica diventa a priori inesistente o tragicamente inefficace nella sua marginalit\u00e0. \u00c8 in questo modo che i cattolici, impegnati almeno personalmente nella posizione anche cristocentrica, rischiano di apparire spesso non meno che patetici agli occhi di una molto larga maggioranza radicalmente abbrutita. Privati della possibilit\u00e0 di attaccare, a causa di una consensuale \u201cnorma di buona condotta\u201d les posizioni codarde del clero, rinchiuso generalmente in uno spiritualismo disincarnato e antistorico. Questi cattolici si vergognano generalmente di essere tali tradendo il nucleo essenziale della loro identit\u00e0 e della loro missione cristiana!<\/p>\n<p><strong>Le raccomandazioni papali al laicato, contraddittorie con altre direttive coerenti con la sua pastorale generale ben secolarizzata e indifferenziata, sono relative al fatto che i laici dovrebbero porsi in prima<\/strong> linea sul piano politico. Esse restano\u00a0 in effetti mal interpretate (ciascuno finisce per fare arbitrariamente ci\u00f2 che vuole&#8230;) oppure senza reale ascolto effettivo. Queste raccomandazioni sono relegate in posizionamenti (piuttosto) nascosti o subordinati alla tendenza clericale (la diaspora nei vari partiti) che Papa Francesco e il suo clero pronano in modo preponderante. Peraltro, \u00e8 diventata una abitudine: anche mentre il Papa \u00a0prende posizioni pubbliche giuste e rigorose (raramente), i suoi incaricati ecclesiastici da lui preposti realizzano scelte ben concrete molto eterodosse per tutta la Chiesa. Questo Papa si incarica di farlo e di farlo fare rispetto ai responsabili ufficiali, implacabilmente e anche personalmente, con molte iniziative esercitando il suo potere decisionario diretto e senza possibili discussioni, sia prima che dopo. Si potr\u00e0 dire che la Chiesa non \u00e8, naturalmente, una struttura democratica, ma&#8230; E questo, malgrado le tante dichiarazioni di misericordia, con i responsabili non in linea con la sua politica ecclesiale modernista, secolarizzata e molto unosiana. Spesso ci\u00f2 avviene pure \u201cdimissionando i suoi ribelli\u201d senza formalit\u00e0 ed anche a loro stessa personale conoscenza. La reale politica papale \u00e8 cos\u00ec intransigente, senza possibilit\u00e0 di appello e speditiva in rapporto agli incaricati ancora ufficialmente non allineati alle sue posizioni sedicenti \u201criformiste\u201d. Questi prelati vittime sono obbligati di prendere atto della loro destituzione <em>de facto <\/em>(non ufficiale ma reale et pubblicamente immotivata) in modo progressivo e a cose a volte fatte!<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultimo esempio \u00e8 stato all\u2019occasione della<em> Marcia<\/em> (annuale) <em>per la Vita<\/em> a Roma sabato scorso 20 maggio. All\u2019ultimo minuto, Papa Francesco ha inviato la sua benedizione a questa manifestazione<\/strong> romana che, dopo 46 anni, \u00e8 in ogni caso la pi\u00f9 importante al mondo con a partire da quella americana! Ma nessun prelato curiale, come per caso se non a proprio rischio e pericolo personale, ha espresso pubblicamente una parola su questa manifestazione indiscutibilmente centrale (e sacra) nella cultura cattolica. Per non parlare di quasi tutti i movimenti cattolici che non hanno nemmeno accennato alla cosa, realizzando cos\u00ec un vero\u00a0 proprio sabotaggio completo. La\u00a0 cosa, naturalmente organizzata minuziosamente da molto tempo a partire alla stampa dei vescovi restata clamorosamente silenziosa e indicando ai grandi media il loro completo e ben seguito mutismo. Non voglio peraltro qui epilogare sullo squallido ed ignobile episodio\u00a0 di cui \u00e8 stato vittima il gande cardinal Sarah, responsabile (ormai ex responsabile secondo la procedura sopra indicata) della Liturgia. L\u2019affare riguarda anche Papa Emerito Benedetto XVI che a \u201cosato\u201d scrivere una prefazione elogiosa (!) all\u2019ultimo libro di questo supremo leader cattolico africano.<\/p>\n<p><strong>In ogni caso il clericalismo \u201cobbediente\u201d di questi movimenti ecclesiologici \u00e8 comunque vergognoso in quanto non scaturisce da un atteggiamento sistematicamente critico, necessario e indispensabile per<\/strong> fondare in Verit\u00e0 il rapporto con l\u2019Autorit\u00e0. Ma la vergogna \u00e8 pure a causa del fatto che questi movimenti non sono neanche veramente obbedienti alle direttive del Papa. Sebbene queste siano spesso contraddittorie. La responsabilit\u00e0 del laicato riguarda anche il coraggio di discernimento che i laici devono esercitare, sotto la loro totale responsabilit\u00e0 e in coscienza (!), in rapporto alle scelte pastorali che riguardano i loro stessi movimenti e i destini del loro mondo contemporaneo.<br \/>\nNemesi questa molto paradossale della papolatria acritica che, come sempre, pu\u00f2 solo ingenerare un\u2019anarchia comportamentale sempre individualista e irreligiosa al massimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il famoso proverbio per cui non si deve essere pi\u00f9 papisti del papa, non si applica certo al nostro pontefice. E in modo anche pi\u00f9 imperativo. Lo si \u00e8 verificato gi\u00e0 molte volte. 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