{"id":2352,"date":"2016-09-08T17:51:17","date_gmt":"2016-09-08T16:51:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=2352"},"modified":"2016-09-08T17:54:03","modified_gmt":"2016-09-08T16:54:03","slug":"cosa-deve-fare-un-cattolico-libero-e-responsabile-con-un-papa-che-a-giorni-alterni-diventa-onusiano-o-cattoprotestante-il-dramma-situato-tra-lobbedienza-del-fedele-et-la-sua-coscienza-valo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=2352","title":{"rendered":"Cosa deve fare un cattolico libero e responsabile con un Papa che, a giorni alterni, diventa onusiano o cattoprotestante? Il dramma situato tra l\u2019obbedienza del fedele et la sua coscienza valoriale veritativa lo deve vivere nella preghiera o nel gridarlo caritatevolmente da tutti i tetti. Oppure sia nell\u2019uno che nell\u2019altro modo."},"content":{"rendered":"<p><strong>Da anni, ormai, si \u00e8 sempre pi\u00f9 radicalmente dissidenti rispetto alla nuova linea teologica ed ecclesiale di <em>Comunione e Liberazione<\/em>. La sua direzione ha deciso e ribadito, anche in modo chiaramente<\/strong> irreversibile, una svolta totale nei confronti pure del carisma fondativo del movimento, quello di don Giussani. Esso aveva tanto inciso, nell\u2019ultimo mezzo secolo e pi\u00f9, all\u2019interno di tutta la Chiesa e del mondo civilizzato. Nel frattempo, si \u00e8 verificato l\u2019avvento di Papa Bergoglio che, sorprendentemente, dopo pi\u00f9 di cinquant\u2019anni di tradizione pontificia rigorosissima, ha iniziato a praticare anche linee eterodosse, molto eterodosse, nella conduzione quotidiana della cattolicit\u00e0. \u00c8 cos\u00ec avvenuto che le due svolte, nel magistero del movimento di <em>CL<\/em> e in quello della Chiesa tutta, si siano sovrapposte e sostanzialmente identificate. Il punto di incontro, non solo in prospettiva, \u00e8 una sorta di \u201creligione civile o olimpica\u201d tardomassonica e soggettivistica oggi molto in auge nell\u2019Occidente paganeggiante e nichilista.<\/p>\n<p><strong>Quest\u2019anno, ben prima del <em>Meeting<\/em> di Rimini, don Carron il presidente attuale di <em>CL<\/em> si \u00e8 recato dal Papa il quale ha, di fatto, cos\u00ec benedetto la nuova linea del movimento chiudendo il cerchio \u201cmagico\u201d, <\/strong>anche delle due svolte pi\u00f9 che consumate. Cosa fare, per un semplice cristiano come me che liberamente \u2013 quindi responsabilmente \u2013\u00a0 cerca di seguire e applicare la Tradizione della <em>Dottrina cattolica<\/em> cos\u00ec maltrattata e stravolta? Come rivendicare il carisma giussaniano sconvolto e mistificato allorquando il Papa fa anche di peggio? Con l\u2019ormai interminabile sequela di gravi eterodossie teologiche che molto rigorosamente Antonio Socci, un fedele giussaniano, non manca di puntualizzare e annotare da anni ogni settimana?<br \/>\nNon \u00e8 a caso, se lo \u201cstrano cristiano\u201d, come Socci aveva intitolato uno dei suoi pregevoli libri, \u00e8 stato constretto \u2013 diciamo cos\u00ec \u2013 ad occuparsi, quasi nella sua continuit\u00e0 di <em>blogger<\/em>, di scrivere pressocch\u00e9 sempre sulle malefatte (o male dette, dette male) di Bergoglio: \u00e8 soprattutto della svolta teologica del Vicario di Cristo che ci si deve occupare e non (solamente) di quella del suo clero e dei suoi movimenti ecclesiali. Ci si \u201cdeve occupare\u201d in quanto non solo \u00e8 diritto del singolo e semplice cattolico, ma anche suo dovere riprendere con carit\u00e0, e nel giusto, pure e soprattutto il Papa. Come aveva fatto san Paolo con san Pietro a Roma (lui che non aveva conosciuto personalmente nemmeno Ges\u00f9), critico nei confronti del pur umile e santo pescatore \u201cSimone\u201d che era stato nominato \u201cpietra fondante la Chiesa\u201d dal Figlio di Dio: malgrado i suoi tradimenti cantati dal gallo!<\/p>\n<p><strong>Dopo almeno due anni di giuste e sacrosante critiche anche molto aspre del Socci, Papa Francesco gli ha anche risposto mesi fa per ringraziarlo (!) dei suoi <em>post<\/em> pure d\u2019inevitabile stroncatura. Comunque il<\/strong> sommo pontefice sembra che non ignori \u2013 naturalmente \u2013 che il diritto canonico preveda il caso del trattamento giuridico del papa apostata.<br \/>\nMai, dopo il Concilio, si era avuto cos\u00ec bisogno di pregare lo Spirito Santo per illuminare la sua Santa Chiesa. Ma, si sa, i santi sono tutti pure peccatori: il demonio \u00e8 sempre in azione, notte e giorno, ed \u00e8 molto astuto. Tutte le perversioni del mondo si ripercuotono cos\u00ec anche all\u2019interno della Chiesa: bisogna saperlo. Oggi quella dello statalismo spirituale ed economico, come pure del sempre fallace casuismo sono le pi\u00f9 gravi e diffuse eresie. Supportate tutte dalla \u201cdittatura del relativismo\u201d di cui parlava Papa Emerito, inducono a correre appresso alle masse molto abbrutite* dalla loro autoprivazione della vitale relazione creaturale con Dio. Il successo col mondo, i suoi applausi, il suo apparente consenso e tutta la deriva ecclesiale di sottomissione alla mondanit\u00e0 costituiscono oggi la pi\u00f9 acuta tentazione diabolica. Ma la porta \u00e8 restata sempre la stessa: stretta! Quando si riceve il consenso delle altre religioni sistematicamente ambiguo e blasfemo, della reificazione rappresentata massimamente dall\u2019ONU e dai poteri statalisti degli Stati, si \u00e8 certamente fuori strada. Fuori dalla Grazia di Dio. Come potrebbe il Creatore ammettere il predominio dello Stato sulla Persona umana sua inviolabile prediletta?<\/p>\n<p><strong>Il semplice cattolico, nella sua piccola responsabilit\u00e0 personale e libera, diventa in queste condizioni fatalmente solitario. Non solipsista naturalmente, ma tremendamente solo. Drammaticamente solo di <\/strong>fronte alla sua libert\u00e0 e responsabilit\u00e0: comunque nella incomparabile ed eterna unit\u00e0 della Chiesa e della sua quotidiana compagnia. Mi chiedo se i primi cristiani non fossero nella stessa condizione concreta e psicologica: dover annunciare la V\u00e9rit\u00e0 nella solitudine al mondo ignaro e pagano. La Verit\u00e0 indomita di una esperienza irrinunciabile e suprema.<br \/>\nTutti i valori umani, tutti, dovevano essere sottoposti, come ripetuto nel Vangelo della liturgia della ventitreesima domenica del Tempo ordinario, a quello di Ges\u00f9 che annunciava la possibilit\u00e0 di essere Suoi \u201cdiscepoli\u201d solo se li si abbandonava e subordinava a Dio. Oppure, come ho potuto ancora riscoprire nella nostra vacanza agostiana a Norcia, che il principio preliminare indicato imperiosamente da san Benedetto, patrono d\u2019Europa, era la \u201crottura col mondo\u201d.<br \/>\nE pensare che meno di un mese fa, <em>Comunione e Liberazione<\/em> ha ancora ripetuto esattamente il contrario: \u201cessere testimoni e non militanti\u201d oppure \u201cnon farsi dei nemici\u201d. Mentre il solo fatto di essere discepoli di Cristo ingenera non solo nemici ma pure persecutori&#8230; I martiri cristiani, anche oggi sono innumerevoli. E militanti. Insomma, la Trinit\u00e0 richiedeva gi\u00e0 duemila anni fa e richiede sempre questo livello di militanza per chiamarsi discepoli cristiani. Militanza \u2013 e che militanza! \u2013 come fedelt\u00e0 alla testimonianza. Non di meno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>*<\/em><\/strong><strong><em>Ripeto per chi non m\u2019avesse letto precedentemente, che per me l\u2019aggettivo qui utilizzato \u201cabbrutito\u201d <\/em><\/strong><strong><em>non solo non \u00e8 una offesa, ma costituisce un complimento ontologico \u2013 s\u00ec, s\u00ec! \u2013 in quanto indica <\/em><\/strong><strong><em>il livello di degradazione umana allorquando<br \/>\nsi decide di allontanarsi o di negare la misericordia divina.<\/p>\n<p><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni, ormai, si \u00e8 sempre pi\u00f9 radicalmente dissidenti rispetto alla nuova linea teologica ed ecclesiale di Comunione e Liberazione. 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