{"id":2268,"date":"2016-08-14T17:50:34","date_gmt":"2016-08-14T16:50:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=2268"},"modified":"2016-08-14T17:50:34","modified_gmt":"2016-08-14T16:50:34","slug":"a-norcia-ho-appreso-che-la-penitenza-per-una-colpa-relativa-a-un-monaco-benedettino-e-la-sospensione-dal-lavoro-e-non-una-corvee-pesante-per-niente-reabilitativa-ogni-attivita-dev","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=2268","title":{"rendered":"A Norcia ho appreso che la penitenza, per una colpa relativa a un monaco benedettino, \u00e8 la \u201csospensione dal lavoro\u201c e non una corv\u00e9e pesante per niente reabilitativa. Ogni attivit\u00e0 deve essere una libera collaborazione umana con la Creazione permanente ed eterna di Dio."},"content":{"rendered":"<p><strong>La nostra civilt\u00e0 occidentale, ormai quasi mondiale e nichilista, ha ridotto la sacrosanta attivit\u00e0 quotidiana all\u2019orribile e prioritario <em>rifiuto strisciante del lavoro.<br \/>\n<\/em><\/strong>Gli ultimi sessanta anni sindacali e politicisti hanno ben finito di trasformare il lavoro, tutto il lavoro degli uomini, in pura necessit\u00e0 esclusivamente <em>dolorosa. <\/em>Fino a sconvolgere la concezione vitale e culturale \u2013 profondamente vocazionale, globale e intimamente religiosa \u2013 di ogni attivit\u00e0 economica. La distanza e la differenza con l\u2019apparente paradosso della penitenza dettata dal forse pi\u00f9 grande monaco, diventato Patrono d\u2019Europa, Benedetto (come l\u2019incommensurabile san Francesco, anch\u2019egli corregionale!), mostra l\u2019ampiezza di questo abbrutimento dell\u2019uomo detto moderno. Sebbene le mie attivit\u00e0 imprenditoriali si siano sviluppate su quattro continenti da quarant\u2019anni a partire dal Belgio (<a href=\"http:\/\/www.eurologos.com\">www.eurologos.com<\/a>), la semplice formulazione benedettina \u2013 molto concettuale e all\u2019origine della concezione di vita occidentale, dunque del lavoro \u2013 mi \u00e8 stata rivelata da un laico dell\u2019ordine religioso a Norcia. In questo piccolo villaggio ancora medievale nell\u2019Umbria \u00e8 nato il grande monaco fondatore di questo monachesimo eternamente moderno che ancora sopravvive intatto nel nostro Vecchio Continente.<\/p>\n<p><strong>Ero anch\u2019io con un centinaio di vecchi membri di <em>Comunione e Liberazione, <\/em>per partecipare \u2013 anche in famiglia \u2013 a una vacanza di studio in questa piccola borgata che ha salvato i suoi tesori di ben pi\u00f9 <\/strong>di un millenio. Contrariamente ai luoghi comuni secolarizzati e relativisti dei nostri giorni, una dozzina di giovani monaci nordamericani, tutti molto rigorosamente fedeli a san Benedetto e alla sua famosa<em> Regola, <\/em>ha resuscitato il convento che era diventato leggendario (con quello principale di Montecassino) in tutti i paesi sviluppati, non solamente europei. Noi, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, di <em>CL<\/em> (tendenza molto giussaniana \u201cIn Movimento\u201d) abbiamo partecipato a una recita delle <em>Ore<\/em> e a una messa tridentina di questi monaci che pregano e cantano in gregoriano e nella lingua latina.<\/p>\n<p><strong>Tra tutte le cose che hanno provocato il mio stupore, nelle nostre vacanze nella regione che ha veramente fondato, al cuore dell\u2019Italia, la pi\u00f9 bella tradizione della strapazzata civilt\u00e0 europea, c\u2019\u00e8<\/strong> questo concetto della teleologia santificante del lavoro. Essa \u00e8 stata concepita alla base della visione profondamente cristiana dei monaci benedettini con l\u2019aggiunta di valore e di bellezza alla costante Creazione, anche tecnologica, della vita e dell\u2019universo. Ogni fedele, naturalmente anche laico, vive cos\u00ec la sua esistenza nell\u2019accompagnamento di questa vocazione completamente ontologica, intrinseca alla sua vita e alla sua Persona. Non importa se nella modestia apparente della sua funzione o nelle grandi realizzazioni umane! La bellezza pu\u00f2 essere solo formulata ed espressa dall\u2019armonia detta celeste della suprema collaborazione attiva e riconoscente da parte di ogni uomo nella sua implacabile e \u201cinvolontaria\u201d vocazione, anche professionale. Il lavoro diventa cos\u00ec la dimensione pi\u00f9 universale nella Creazione il cui mistero trascendente pu\u00f2 solo totalizzarsi nella sua ricerca cognitiva pi\u00f9 completante e globale.<\/p>\n<p><strong>Ecco il perch\u00e9 per cui il cattolicesimo non pu\u00f2 che riproporsi, come sempre eternamente, in quanto salvezza suprema per ogni Persona, contro ogni tentativo riduzionista in corso: sia nel nichilismo<\/strong> statalista che l\u2019Occidente sta artificialmente costruendo in modo forsennato, che nella riattivazione della dottrina dittatoriale coranica e della tradizione violenta e guerresca che annulla il primo valore umano \u2013 la libert\u00e0! \u2013 fondamentalmente da parte dell\u2019Islam. Queste due concezioni, ben opposte, stanno apparentemente occupando e preoccupando l\u2019attualit\u00e0 deprimente e spensierata della vita contemporanea. Esse, non a caso, sono totalmente prive della nozione primordiale del<em> peccato originale<\/em>. L\u2019uomo, secondo il nichilismo secolarizzato che si crede autosufficiente, come pure per l\u2019Islam strutturalmente omicida e barbaro dalla sua fondazione costruita, non si ritiene macchiato dalla tendenza naturale a compiere il male, pur di apparentemente trionfare. Arrogantemente certi della loro perfezione razionalista oppure innata non hanno altro da fare che imporre \u2013 attraverso il riduzionismo \u201cdemocratico\u201d o via il totalitarismo violento e assassino \u2013 le loro insolenti e presuntuose ideologie devastatrici. Dell\u2019attuale \u201cmoderazione\u201d delle masse musulmane (dormienti) in Occidente, se ne parli e se ne sviluppi pure la tendenza. Dopo per\u00f2 aver ben constatato, e in pubblico, che ci son voluti ben pi\u00f9 di una quindicina d\u2019anni a partire, per esempio, gi\u00e0 solo \u00a0dalle <em>Twin Tower<\/em>, perch\u00e9 la rarissima e poco significativa percentuale dei molto interessati islamici, spesso sacrileghi e coranicamente in modo rigoroso e infingardo, facessero anche capolino con letture di sure durante l\u2019eucaristia e sputacchiamenti di crocefissi&#8230;<\/p>\n<p><strong>Quindi, da dove proviene questo conseguente <em>rifiuto strisciante del lavoro<\/em>, prima di tutto spirituale, che il nichilismo relativista, attualmente pigro nell\u2019Occidente, come pure la nullificazione <\/strong>della libert\u00e0 personale (soprattutto da parte dell\u2019Islam), vogliono imporre ad un mondo piuttosto sazio e globalmente ridotto nei suoi numerosi rifugi materialisti, ludici e laicisti?<br \/>\nEvidentemente questo rifiuto dipende dalla pi\u00f9 totale sottomissione, autosottomissione volontaria, alla negazione della Verit\u00e0 dell\u2019Avvenimento del cristianesimo vivo in quello che papa Emerito Benedetto chiamava, nel suo discorso ai Bernardini a Parigi, il <em>Quaerere Deum<\/em> (Cercare Dio), il Dio Trinitario salvatore. Lo stesso Dio che crea e ricrea continuamente, esclusivamente con il libero, intelligente e volontario lavoro collaborativo di ogni uomo alla Vita della Persona e dei suoi derivati sociali, nella Verit\u00e0 rivelata: nella <em>Via<\/em> universale indicata dalla sequela della Croce e concluso dalla trionfale Resurrezione. E che non si dimentichi, nel frattempo, che per esempio, l\u2019et\u00e0 media delle pensioni e delle prepensioni in Europa (accuratamente molto nascosta) \u00e8 di sole 56 anni e qualche mese: io, come molti altri, a 72 anni continuo a non molto moderatamente lavorare, fino all\u2019ultimo (prossimo&#8230;) respiro ringraziando Dio della relativa buona salute. E, allo stesso tempo, che non si dimentichi nemmeno il grado molto primitivo del tradizionale sviluppo tecnologico raggiunto, non a caso, dai paesi musulmani&#8230; Del resto chi oggi considera\u00a0 ancora indispensabile lavorare bene, precisamente et con la passione propria di una grande altezza vitale?<\/p>\n<p><strong>Fino a quando, come negli ultimi secoli, gli uomini cercheranno progressivamente nei loro idoli \u2013 che essi siano personificati nella prevalenza totalitaria dello statalismo borghese sulla Persona, <\/strong>oppure nello stesso riduzionismo assolutista, violento e mortifero della religione scritta e prescrittiva nella barbarie ancora immutata (l\u2019Islam: ma chi potr\u00e0 emendarlo?) \u2013 potranno solo perdersi in un\u2019avventura narcisistica e cieca, selvaggia e micidialmente omicida, nella subordinazione alla loro fatale impotenza vitale e culturale.<br \/>\nE questo anche da parte della Chiesa e dei suoi movimenti ecclesiali che si fanno fuorviare e deviare da codesta tendenza generale al <em>rifiuto del lavoro<\/em> dove la ricerca della Verit\u00e0 e del Dio misericordioso nella Tradizione \u00e8 messa all\u2019ostracismo. Dove l\u2019intimismo e lo spiritualismo casuistico, sostanzialmente di resa all\u2019ateismo reale e allo statalismo globale, oppure dove la violenza assassina nella conquista religiosa simmetrica, sono assunte come regole di vita. Naturalmente, con ogni musulmano et direttamente, si pu\u00f2 e si deve sempre dialogare, facendo chiarezza sul principio prettamente cristiano tra peccato e peccatore&#8230;<br \/>\nL\u2019umile, fedele e chiaro lavoro dei monaci benedettini \u00e8 stato, in fondo, nella preghiera e nelle attivit\u00e0 di ricerca valoriale, il modello operativo\u00a0 delle nostre vacanze a Norcia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra civilt\u00e0 occidentale, ormai quasi mondiale e nichilista, ha ridotto la sacrosanta attivit\u00e0 quotidiana all\u2019orribile e prioritario rifiuto strisciante del lavoro. 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