{"id":1826,"date":"2016-03-04T15:06:49","date_gmt":"2016-03-04T14:06:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1826"},"modified":"2016-03-04T15:06:49","modified_gmt":"2016-03-04T14:06:49","slug":"una-manifestazione-delle-imprese-europee-in-febbraio-a-bruxelles-terrorizzate-da-un-accordo-con-la-cina-in-dumping-che-metterebbe-in-pericolo-anche-le-loro-esistenze-i-media-abbrutiti-non-hanno-con-5","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1826","title":{"rendered":"Una manifestazione delle imprese europee, in febbraio a Bruxelles, terrorizzate da un accordo con la Cina in dumping che metterebbe in pericolo anche le loro esistenze. I media abbrutiti non hanno congruamente informato della gravit\u00e0 assoluta della cosa: \u00e8 stato necessario che gli imprenditori del Vecchio Continente si spostino nella capitale belga per segnalare ai politici l\u2019assurdo di una \u201cliberalizzazione\u201d asimmetrica."},"content":{"rendered":"<p><strong>I paesi europei, in grave crisi d\u2019identit\u00e0 culturale ed economica, si occupano di problemi indifferenziati di ogni sorta, non escluse le futilit\u00e0 ideologiche <\/strong>come la legge in Italia sull\u2019omosessualit\u00e0: dubbiosamente utile solo ai proponenti e devastatori della civilt\u00e0 attraverso la diabolica disarticolazione della Famiglia naturale. Si \u00e8 dovuto e si continua a doversi difendere dalle conseguenze intrinseche di queste leggi sul piano antropologico e morale, che polarizzano l\u2019attenzione dell\u2019intero Belpaese da pi\u00f9 di un anno (quantitativamente parlando, la legge riguarderebbe non pi\u00f9 di 7.500 omosessuali su una popolazione di pi\u00f9 di 60 milioni). Cos\u00ec la manifestazione a Bruxelles di 5.000 imprenditori (!) contro il possibile \u201caccordo\u201d con la Cina che permette a questo gigante dell\u2019economia di praticare il dumping e di distruggere le industrie del nostro Vecchio Continente (s\u00ec, s\u00ec!) \u00e8 passato sotto silenzio. In tal modo questa manifestazione di luned\u00ec 15 febbraio, piuttosto disperata di fronte agli organi irresponsabili dell\u2019<em>Unione Europea<\/em> e denunciante un problema anche di milioni di posti di lavoro in gioco, si \u00e8 svolta nella sostanziale indifferenza dell\u2019opinione pubblica: i media europei, anche della stampa, non ne hanno parlato o in maniera superficiale anche irrilevante, come del resto succede abitualmente allorquando si tratta della vita delle imprese. Non \u00e8 stato risottolineato il fatto che in Cina il costo del lavoro (dunque della produzione) non \u00e8 altro che una frazione risibile in confronto a quello europeo. Il governo cinese, sempre totalitario e comunista, ha gi\u00e0 deciso d\u2019imporre nei nostri futuri mercati prezzi inferiori anche a quelli praticati nel loro stesso paese!<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che si sta preparando quasi confidenzialmente, tra le pieghe di una burocrazia persino non tecnocratica, \u00e8 invece un \u201caccordo storico\u201d dove la libert\u00e0 reale sarebbe<\/strong> gi\u00e0 supposta come se lo \u201cStatus di Economia di Mercato\u201d fosse acquisito. Ci\u00f2 che \u00e8 in gioco, invece, \u00e8 una crudele doppia presa in giro devastatrice per le imprese europee messe fuori mercato mondiale da una concorrenza sleale, se si considerano anche le sovvenzioni piuttosto malcelate a monte dello Stato dittatoriale cinese. Tali sovvenzioni sono, va da s\u00e9, vietate in Europa. E il tutto come \u201cservizietto\u201d degli eurocrati immuni e impuniti ben accompagnati dai generalmente ignoranti e opportunisti politici e giornalisti del nostro continente. Questi preferiscono riempire i loro giornaloni sovvenzionati e le loro emissioni radiotelevisive con <em>grandissime<\/em> e <em>importantissime<\/em> notizie relative, piuttosto a&#8230; cantanti come Elton John. A guidare l\u2019informazione in Europa e nell\u2019Occidente \u00e8 in effetti \u00a0l\u2019audience immediata e non la verit\u00e0 della realt\u00e0. Soprattutto dopo gli anni \u201960, si tratta infatti della \u201c<em>societ\u00e0 dello spettacolo e dello spettacolo della societ\u00e0<\/em>\u201d, formula coniata dai situazionisti francesi, a dettare la guida della maggior parte degli editori e giornalisti ideologicamente abbrutiti del nostro mondo. La vita delle nostre imprese non giunge cos\u00ec alle orecchie delle masse popolari apparentemente lobotomizzate da una cultura irrazionale, pseudo-ludica e completamente vuota, ma propagandata in modo furibondo.<br \/>\nAnche con una disoccupazione record, soprattutto per i giovani.<\/p>\n<p><strong>Politici, eurocrati e giornalisti sono cos\u00ec tutti rimbambiti? Non tutti. Anch\u2019io, piccolo imprenditore (ma residente a Bruxelles), ho potuto essere sommariamente informato <\/strong>intorno al problema: per\u00f2 cercando attivamente le mie indispensabili notizie. Alla testa di questa manifestazione, d\u2019importanza capitale per il futuro di una economia gi\u00e0 in piena crisi di cui non si sono ancora scoperte le vere cause, si sono ritrovati due europarlamentari italiani del centro-destra: Massimiliano Salini e Antonio Tajani, vice presidente \u2013 quest\u2019ultimo \u2013 del parlamento europeo. Sono stati comprensibilmente ringraziati dagli organizzatori dell\u2019azione politica davanti e presso le sedi dell\u2019UE, per essere stati attenti al problema di primo piano posto. In quanto, non solamente esso pone la questione redibitoria della disparit\u00e0 attualmente incompatibile e non praticabile tra la Cina e l\u2019Europa, ma avanza anche il problema del livello di statalismo europeo talmente senza possibilit\u00e0 di vere soluzioni a medio termine. La cosa quasi \u201cgiustifica\u201d l\u2019inevitabile rimozione ideologica dei politicanti, burocrati e giornalisti intorno a tutta la problematica. \u00c8 infatti da decenni che la tragedia immensa di due generazioni, nell\u2019ultimo mezzo secolo, \u00e8 pi\u00f9 o meno all\u2019ordine del giorno delle popolazioni che non vogliono saperne di pi\u00f9&#8230; Queste non hanno pensato ad altro che a richiedere e produrre supposti \u201cdiritti\u201d e reali debiti pubblici. I quali continuano ad aumentare, dunque messi immoralmente e antidemocraticamente sul gobbone delle generazioni future. Queste stesse popolazioni scervellate \u2013 ahim\u00e9, le nostre! \u00a0\u2013\u00a0 hanno ridotto artificialmente la natalit\u00e0 (con anticoncezionali massificati e aborti anche banalizzati) ben al di sotto del grado di riproducibilit\u00e0 demografica pura e semplice: da cui le recessioni e le naturali depressioni economiche cocciutamente ignorate. La prima e superficiale reazione a questa follia di crapula edonistica a credito, contro natura e contro Dio, \u00e8 il tentativo irrazionale e arrogantemente dipendente dall\u2019improvvisazione del razionalismo nell\u2019autocelebrazione. Peraltro questo edonismo narciso \u00e8 anche diventato straccione e squallido oltre che sempre pi\u00f9 immorale. Non parlo oltre qui dei debiti pubblici e del loro costo gigantesco per gli interessi annuali che hanno paralizzato ancor pi\u00f9 lo sviluppo economico virtualmente possibile (di questo, clamorosamente, nessuno fiata). L\u2019attuale incoscienza delle classi dette dirigenti in Occidente \u00e8 data da questa situazione che ha gi\u00e0 compromesso l\u2019avvenire per moltissimi anni. Il fatto che non si giunga, malgrado l\u2019evidenza e la reiterazione degli annunci pi\u00f9 che fanfaroneschi (in ogni paese europeo), a ripartire veramente dalla profonda depressione economica, la dice lunga sul livello di disorientamento, inevitabilmente demagogico, della maggior parte dei politici e dei sedicenti \u201cesperti\u201d. Ormai tutti codesti sono insensibili alla loro incompetenza pubblicamente provata.<br \/>\nLa vergogna non uccide pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 dunque possibile sperare nel futuro per almeno i notri figli e nipoti che non dispongono di generazioni adulte che assicurino loro un cammino ben segnalato e strutturato?<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto la speranza non ha alcuna parentela con il generico ottimismo psicologista, ma essa dipende dalla certezza della fede nel disegno di Dio e delle sue leggi, non solamente ma almeno naturali. Come sempre bisogna rivolgersi ai rari, molto rari, profeti che Dio ci manda in ogni caso perch\u00e9 possano alzare l\u2019indice nella nebbia fitta, spesso con una debole voce che si deve individuare nell\u2019eco delle verit\u00e0 nel proprio cuore. Allo stesso modo della ricerca acuta del Creatore permanente che apparentemente \u00e8 invisibile. \u201c<em>Quaerere Dominem\u201d <\/em>\u00a0(Cercare Dio), ricordava papa Emerito Benedetto a Parigi nel suo discorso ai Bernardini. Esistono sempre i profeti. In ogni categoria professionale e culturale. E soprattutto religiosa. Quelle che sono tra le pi\u00f9 trascurate o le pi\u00f9 combattute ai nostri giorni increduli, relativisti e laicisti che invece presuppongono non esistente la verit\u00e0 e che, soprattutto, la vita non abbia senso. Bisogna quindi cercarli attivamente. Per esempio, io ho avuto la grazia di averne trovato sul piano economico uno: Ettore Gotti Tedeschi, l\u2019ex responsabile delle finanze del \u00a0Vaticano, il quale ripete instancabilmente da molti anni, con molto pi\u00f9 talento ed efficacia di me, le tesi sopraindicate, senza veramente ricavarne troppo successo. E poi partecipo pure all\u2019<em>Associazione Nonni2.0<\/em>, piena di cattolici intelligenti e appassionati di sapienza: <a href=\"http:\/\/www.nonniduepuntozero.eu\">www.nonniduepuntozero.eu<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I paesi europei, in grave crisi d\u2019identit\u00e0 culturale ed economica, si occupano di problemi indifferenziati di ogni sorta, non escluse le futilit\u00e0 ideologiche come la legge in Italia sull\u2019omosessualit\u00e0: dubbiosamente utile solo ai proponenti e devastatori della civilt\u00e0 attraverso la diabolica disarticolazione della Famiglia naturale. 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