{"id":164,"date":"2014-08-23T15:02:45","date_gmt":"2014-08-23T14:02:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=164"},"modified":"2014-10-09T11:36:39","modified_gmt":"2014-10-09T10:36:39","slug":"lintelligenza-e-diminuita-del-10-il-riduzionismo-riduce-tutto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=164","title":{"rendered":"L\u2019intelligenza \u00e8 diminuita del 10%: il riduzionismo riduce tutto"},"content":{"rendered":"<p>Ascoltando la radio belga andando al lavoro al mattino, ho intercettato un brano di una delle interviste che trasmettono d\u2019estate, con un vecchio architetto francese che mi ha subito interessato particolarmente.<br \/>\nParlava della sua architettura che \u00e8 diventata progressivamente ridotta, almeno dagli anni \u201960, ai suoi costi e alla sua mano d\u2019opera sempre meno amorevolmente specializzata e diligente. Non faceva accenno, per quel tanto che ho potuto ascoltarlo, alle ragioni evidentemente economiche di tale scelta. Ma ho potuto comunque capire il suo discorso, inusuale e molto documentato, che faceva riferimento continuamente a parecchi altri campi di attivit\u00e0 anche lontani da quello suo delle costruzioni e dell\u2019urbanismo.<\/p>\n<p>La sua tesi era semplice\u00a0: il riduzionismo in voga nella nostra cosiddetta modernit\u00e0 ha semplificato, impoverito, superficializzato, approssimato, vacuizzato, frivolizzato\u2026 ha cio\u00e9 ridotto il senso e i contenuti di tutte le cose dette e fatte.<br \/>\nCi\u00f2 che era accattivante nelle sue risposte era la rarissima capacit\u00e0, matura e molto coltivata chiaramente da decenni, di mettere in rapporto le sue competenze estetiche e progettuali, proprie al suo mestiere, con le altre arti che avevano sub\u00ecto la stessa degradazione contenutistica.<br \/>\nCos\u00ec, ripeteva, \u00ab\u00a0tutto si moltiplica straordinariamente in orizzontale diventando piccolo, angusto, ristretto, corto, limitato, inadeguato e, soprattutto, insufficiente, tragicamente insufficiente, all\u2019umano\u00a0\u00bb.<br \/>\nCome dargli torto\u00a0?<\/p>\n<p>Mia moglie, che si \u00e8 recata da Bruxelles con i nostri due figli al Meeting di Rimini (l\u2019annuale pi\u00f9 importante manifestazione culturale cattolica al mondo et non solo, sul mare Adriatico), ha riportato a casa il bellissimo catalogo di una delle mostre su P\u00e9guy che, tra l\u2019altro, parla del \u00ablavoro ben fatto\u00bb, uno dei suoi argomenti preferiti. Non solo del \u00ablavoro fatto bene\u00bb dal punto di vista funzionale e dei suoi costi!<br \/>\nGli operai, gi\u00e0 ai suoi tempi, all\u2019inizio del ventesimo secolo, cominciavano a non lavorare pi\u00f9 nella dimensione della gratuit\u00e0 eterna del lavoro santificante e rigenerativo. Gi\u00e0 iniziavano a viverlo come alienazione, separazione dal proprio prodotto, come lo affermavano le teorie ideologiche marxiste o nichiliste.<\/p>\n<p>\u00c8 poi di questi giorni l\u2019ormai abituale non-notizia, pubblicata su quasi tutti i media europei, per cui l\u2019uomo\u00a0sarebbe diventato meno intelligente di circa il 10%, con un IQ (quoziente d\u2019intelligenza) di circa l\u201983 virgola qualche punto. L\u2019annuncio, naturalmente, \u00e8 quasi sempre corredato da un articoletto di almeno un altro scienziato che contesta questo risultato ottenuto, dopo <em>elaborate inchieste,<\/em> da altrettanti ricercatori scientifici o pseudo tali.<br \/>\nDel resto, anche intuitivamente, come misurare quantitativamente la cosiddetta intelligenza?<\/p>\n<p>Il mio architetto sapiente, di cui non ho potuto ascoltare nemmeno il cognome, sarebbe stato sicuramente d\u2019accordo.<br \/>\nL\u2019intelligenza \u00e8 una nozione globale e non particolare o parcellizzata.<br \/>\nLa misura non pu\u00f2 essere applicata (sempre che sia tecnicamente e logicamente possibile: il Mistero dell\u2019uomo!), che a una dimensione ridotta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascoltando la radio belga andando al lavoro al mattino, ho intercettato un brano di una delle interviste che trasmettono d\u2019estate, con un vecchio architetto francese che mi ha subito interessato particolarmente. 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