{"id":160,"date":"2014-09-13T14:59:38","date_gmt":"2014-09-13T13:59:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=160"},"modified":"2014-10-09T10:05:57","modified_gmt":"2014-10-09T09:05:57","slug":"il-minimalismo-letterario-tra-nichilismo-e-riduzionismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=160","title":{"rendered":"Il minimalismo letterario tra nichilismo e riduzionismo"},"content":{"rendered":"<h3>Il pi\u00f9 siderale dei silenzi assordanti della societ\u00e0 dello spettacolo.<\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Una delle forme letterarie nelle quali il nichilismo si riproduce ai nostri tempi, senza coscienza e senza vergogna, \u00e8 il minimalismo.<br \/>\nRaymond Carver, il novellista americano morto nel 1988, era considerato un po&rsquo; come il re del minimalismo, non solo nella narrativa nord-americana. Ma, secondo il metodo cattolico giussaniano (Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, in via di beatificazione a Milano), dove la costante preoccupazione di mettersi in rapporto \u00ab\u00a0incarnato\u00a0\u00bb con la realt\u00e0, tutta la realt\u00e0, quindi con il Mistero dell&rsquo;invisibile e ben percepibile, anche Carver giunge a uscire dal suo minimalismo originario. Questo si verifica soprattutto durante la sua malattia mortale, quando la vita si stava avvicinando rapidamente all&rsquo;eternit\u00e0 comune a tutti. Anche lui ha potuto uscire dalla \u00ab\u00a0cosit\u00e0\u00a0\u00bb minimalista, dalla reificazione delle sue descrizioni oggettiviste e neutrali, come la ricerca della totalit\u00e0 interlocutoria nel cuore umano. Anche il cuore reificato batte. Di solito, si ha la tendenza a considerare il nichilismo, nella sua forma minimalista letteraria e sostanzialmente, a seconda della lunghezza degli articoli o del numero di pagine dei libri: il grosso mattone di 500 e pi\u00f9 pagine \u00ab\u00a0conterrebbe\u00a0\u00bb cos\u00ec tesori auto definiti di profondit\u00e0 sapienziale; e, al contrario, il piccolo e breve racconto presenterebbe sistematicamente solo una storia superficiale e nichilista. Un giudizio, dunque, quantitativo: al chilo scritturale.<br \/>\nBasta per\u00f2 leggere i racconti pieni di senso e di destino della divina Flannery O&rsquo;Connor per rendersi conto che il nichilismo minimalista pu\u00f2 estendersi anche per centinaia e centinaia di pagine.\u00a0Carver stesso era giunto ad affermare che una certa descrizione, apparentemente asettica e fattuale delle cose, potrebbe toccare l&rsquo;uomo in un modo che non pu\u00f2 essere pi\u00f9 radicale e intimo&#8230;<\/p>\n<p>Cos&rsquo;\u00e8 allora veramente il nichilismo minimalista? In sintesi, \u00e8 la descrizione dell&rsquo;uomo reificato e delle sue relazioni cosificate. In altre parole, \u00e8 l&rsquo;uomo che coincide con le cose, esclusivamente con le proprie cose. Si tratta della narrazione descrittiva e mai finita dell&rsquo;uomo spiritualmente orfano, padrone di se stesso fino a reiterare la sua<em> perfetta<\/em> e soddisfasfatta autonomia sia in relazione alla tradizione che a un sempre possibile Creatore. E questo, malgrado riconosca che un giorno \u00e8 imprevedibilmente\u00a0nato e che in un\u2019altra data verr\u00e0 portato in una cassa per essere sotterrato definitivamente. Il nichilismo, fatalmente, sbocca sempre nell&rsquo;individualismo narcisistico dell&rsquo;ateismo disperato e modernista. Alla banalit\u00e0 appiattita delle cose, delle innumerevoli cose, inevitabilmente pi\u00f9 o meno desiderate e possedute, corrisponde in letteratura la superficialit\u00e0 ideologica che riduce la realt\u00e0 alla misura di quello che l&rsquo;uomo reificato \u00e8 capace di comprendere e dominare con la sua pochezza esistenziale.<\/p>\n<p>Inevitabilmente, questo implica consegnarsi spesso a un relativismo praticamente automatico: ogni individuo diventa cos\u00ec protagonista, ma disperato, di una vita concepita come non ripetibile: tutte le vite lo sono, del resto. Ma allo stesso tempo anche incomunicabile, produttrice della sua propria \u00ab\u00a0verit\u00e0\u00a0\u00bb estremamente e immancabilmente ridotta. La categoria della verit\u00e0, cos\u00ec, non esiste pi\u00f9: in questa inflazione infinita di piccole verit\u00e0 soggettive che si definiscono solo come sparizione senza speranza del senso. Sia sul piano individuale che storico. Il minimalismo riduttivo \u00e8 cos\u00ec diventato la forma letteraria del nichilismo che afferma, senza dirlo troppo, che la vita non ha n\u00e9 senso n\u00e9 scopo. E che \u00e8 perfettamente inutile cercarli. La tragedia \u00e8 che questa concezione degradata, accorciata e laminata dell&rsquo;esistenza, in due aggettivi <em>ridotta<\/em> e <em>inadeguata<\/em>, ha invaso non solamente la letteratura ma la totalit\u00e0 degli aspetti esistenziali. Banalizzandoli. Implicitamente, come il diavolo ha sempre preferito, nel pi\u00f9 siderale dei silenzi assordanti.<br \/>\nQuello del gran rumore della societ\u00e0 dello spettacolo o dello spettacolo della societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 siderale dei silenzi assordanti della societ\u00e0 dello spettacolo. \u00a0Una delle forme letterarie nelle quali il nichilismo si riproduce ai nostri tempi, senza coscienza e senza vergogna, \u00e8 il minimalismo. 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