{"id":1444,"date":"2015-11-18T16:32:15","date_gmt":"2015-11-18T15:32:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1444"},"modified":"2015-11-19T18:07:22","modified_gmt":"2015-11-19T17:07:22","slug":"il-comunicato-di-carron-responsabile-di-comunione-e-liberazione-sulla-carneficina-a-parigi-e-una-interpretazione-ancora-intimista-e-spiritualista-invece-si-tratta-di-un-ennesimo-evvenimento-orribil","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.francamente2.com\/?p=1444","title":{"rendered":"Il comunicato di Carron, responsabile di Comunione e Liberazione, sulla carneficina a Parigi \u00e8 una interpretazione ancora intimista e spiritualista. Invece si tratta di un ennesimo evvenimento orribilmente antiumano che esige un\u2019analisi orizzontale (non solamente verticale e mistica). E che grida azione contro l\u2019attuale vigliaccheria pacifista e imbecille dell\u2019Occidente."},"content":{"rendered":"<p><strong>C\u2019\u00e8 una idea che circola negli ambienti cattolici secondo cui non bisogna assolutamente attaccare <\/strong>le posizioni cruciali dei movimenti ecclesiali per non aggravare l\u2019indebolimento della parola di Dio nei confronti degli innumerevoli nemici del cristianesimo nella nostra epoca. In realt\u00e0 \u2013 molto spesso \u2013 il livello di spocchia e sufficenza all\u2019interno di questi movimenti ecclesiali non potrebbe essere pi\u00f9 alto. Tuttavia questa idea sarebbe veramente corretta se ci fosse coincidenza tra l\u2019unit\u00e0 della Chiesa, la verit\u00e0 e queste comunit\u00e0. Ma si partecipa ad un movimento ecclesiale \u2013 lo si sa \u2013 scegliendolo soggettivamente secondo il proprio carisma specifico. Ben differente, infine, \u00e8 l\u2019appartenenza alla Chiesa universale: attraverso i suoi Sacramenti, il Battesimo, il Matrimonio e soprattutto, nella continuit\u00e0, grazie alla Riconciliazione (dopo la Confessione e la Penitenza). Tutti i cristiani appartengono alla Chiesa salvifica attraverso la frequenza attiva alla sua liturgia e ai suoi atti sacramentali nella comunione con il Papa e i suoi vescovi. La partecipazione ad un movimento ecclesiale \u00e8 invece conseguente ad un atto relazionale specifico, supplementare e personale. In effetti, i movimenti sono soggetti sia alla preziosa azione dei carismi che li hanno costituiti ma anche a lacune \u2013 a volte gravi \u2013 che questi carismi portano con s\u00e9&#8230; Cos\u00ec, mentre\u00a0 non si pu\u00f2 \u2013 da un punto di vista escatologico \u2013 non essere ben all\u2019interno della Chiesa, si pu\u00f2 situarsi tranquillamente al di fuori o ai margini degli innumerevoli movimenti. Anche con una posizione testimoniale apparentemente solitaria e di fedelt\u00e0 ecclesiale rigorosa. Questo posizionamento, in una era di relativa confusione abbastanza generalizzata nella pratica teologica (indotta da un nichilismo massificato anche dominante) non \u00e8 poi oggi rarissimo. E questo anche se sono convinto che parecchi nuovi movimenti, che considerano indispensable l\u2019unit\u00e0 indissolubile tra la fede e la cultura per la civilt\u00e0, sono e rimangono fondamentali. Io stesso continuo ad appartenere a <em>Comunione e Liberazione<\/em>, alla sua <em>Compagnia delle Opere<\/em> e alla nuova associazione <em>antigender <\/em>scaturita dalle sue radici (spesso sconosciute): <em>Nonni2.0<\/em> \u00a0(<a href=\"http:\/\/www.nonniduepuntozero.eu\">www.nonniduepuntozero.eu<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Di conseguenza la critica aperta e pure inesorabile a ci\u00f2 che si considerano deviazioni riduzioniste <\/strong>oppure estrapolative (per esempio politicistiche) in rapporto alla grande Tradizione ecclesiale, non \u00e8 solo possibile, ma anche necessaria. Il dovere di criticare fraternamente appare dunque evidente se queste critiche si situano, con misericordia, all\u2019interno della Chiesa nella sua globalit\u00e0 e diversificazione. Ci\u00f2 che \u00e8 inaccettabile \u00e8 l\u2019apparente silenzio altero o spocchioso di fronte a ci\u00f2 che in altri tempi si sarebbe giudicato eretico. \u00c8 per l\u2019appunto una posizione eterodossa contemporanea il fatto di considerare\u00a0 conformisticamente, in modo relativista, tutte le posizioni a priori e in tutti i casi. Soprattutto quelle dei propri leader ai quali bisogna obbedire totalmente e in verit\u00e0, dunque criticamente, molto criticamente!<br \/>\nVediamo, per esempio, quello che monsignor Carron, il responsabile di <em>Comunione e Liberazione, <\/em>ha dichiarato all\u2019indomani degli ultimissimi attentati parigini islamisti, tra i pi\u00f9 mortiferi dopo gli sfracelli delle <em>Twin Towers <\/em>a New York, quelli di Madrid, di Londra, de <em>Charlie Hebdo, <\/em>di Tunisi, in Asia, in Egitto, in Africa centrale&#8230;<br \/>\n<strong>\u201cDavanti ai nostri occhi \u2013 <\/strong>Carron scrive \u2013 <strong>c\u2019\u00e8 un\u2019evidenza: la vita di ciascuno \u00e8 appesa a un filo, potendo essere uccisi in qualsiasi momento e ovunque, al ristorante, allo stadio o durante un concerto. La possibilit\u00e0 di una morte violenta e feroce \u00e8 divenuta una realt\u00e0 anche nelle nostre citt\u00e0. Per questo i fatti di Parigi ci mettono davanti alla domanda decisiva: perch\u00e9 vale la pena vivere? \u00c8 una provocazione che nessuno di noi pu\u00f2 evitare. Cercare una risposta adeguata alla domanda sul significato della nostra vita \u00e8 l\u2019unico antidoto alla paura che ci assale guardando la televisione in queste ore, \u00e8 il fondamento che nessun terrore pu\u00f2 distruggere. Chiediamo al Signore di poter affrontare questa terribile sfida con gli stessi sentimenti di Cristo che non si lasci\u00f2 vincere dalla paura: \u201cOltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia\u201d (I Pt 2, 23).<br \/>\n<\/strong>Molto bene. Ma come ormai abitualmente negli ultimi anni dopo la morte di don Giussani (il fondatore di <em>CL <\/em>in via di canonizzazione), il problema non \u00e8 quello che ha detto ma ci\u00f2 che Carron non ha detto! Possibile che l\u2019attuale capo del movimento ecclesiale presente e attivo nel mondo intero non abbia da ricordare, sempre autoreferenzialmente (!), intorno al \u201cperch\u00e9 vale la pena di vivere\u201d?<br \/>\nBisognava, dopo molte centinaia di persone, tra le migliaia di vittime, che abbiano ricevuto ancora nel loro corpo proiettili di armi automatiche, che la guida di uno dei pi\u00f9 importanti (forse il pi\u00f9 importante) movimenti cattolici al mondo si limiti a porre la questione \u2013 oh quanto ocasionalmente banale e pleonastica \u2013 sul valore della vita? Possibile che come linea d\u2019azione non sappia indicare al suo movimento (dunque al mondo intero) altro che la sacrosanta e irrimpiazzabile preghiera?<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che \u00e8 in gioco \u00e8 un\u2019analisi culturale che possa dare linee d\u2019azione e reazione alle genti <\/strong>(tantopi\u00f9 che \u00e8 molto disorientata): linee strategiche naturalmente (oltrech\u00e9 tattiche e immediate). Compresi \u00a0gli innumerevoli correligionari musulmani dei terroristi, gi\u00e0 molto disponibili \u00e0 smarcarsi dal fanatismo assassino della \u201cguerra santa\u201d della <em>jihad<\/em>. Ci\u00f2 che \u00e8 in gioco \u00e8 anche il discorso storico e pertinente di papa Benedetto XVI a Ratisbona.<br \/>\nIn breve, ci\u00f2 che \u00e8 in gioco \u00e8 tutto il discorso, abitualmente rimosso o dimesso, soprattutto sull\u2019orizzontalit\u00e0 di questo mondo. Ci\u00f2 di cui si ha estremamente necessit\u00e0 \u00e8 di una reazione popolare moderna, culturalmente armata da un punto di vista della missione cristiana. E questo dopo l\u2019immenso sacrificio degli 813 cristiani decapitati a Otranto nel 1480, tutti santificati nel 2013. Avevano seguito l\u2019esempio del loro vescovo martire. Sotto l\u2019armata del re di Napoli e sotto il fervore dell\u2019eccezionale sacrificio di fede di tutti gli uomini della cittadina pugliese (che avevano scelto la morte sapendo anche le loro donne e i figli destinati alla schiavit\u00f9), les popolazioni meridionali erano riuscite a mettere in fuga gli invasori islamisti. Questi volevano, beninteso, continuare nella loro follia criminale e sottomettere, infine, Roma.<br \/>\nCi\u00f2 di cui si \u00e8 particolarmente bisognosi \u00e8 di ritrovare la dimensione spirituale e vitale del popolo cristiano a Poitier nel 732 o a Lepanto nel 1571. Oppure nella Vienna del 1683: sotto il comando anche di Eugenio di Savoia, principe cattolico torinese, i cristiani seppero battere ancora una volta l\u2019abituale ed intrinseca aggressivit\u00e0 irreligiosa degli islamisti giunti alla conquista della capitale dell\u2019impero austro-ungarico. Senza queste battaglie vittoriose e le diverse sante Crociate, saremmo oggi in Europa, verosimilmente, tutti musulmani. La preghiera\u00a0 e la meditazione sul valore del dono eterno della vita, ricordato da Carron, non possono che accompagnare e motivare \u2013 e non rimpiazzare! \u2013 la determinazione a difendere la libert\u00e0 della civilt\u00e0 che il cristianesimo, e solo il cristianesimo, ha regalato universalmente all\u2019umanit\u00e0. Ci\u00f2 che non va assolutamente nel discorso di Carron, in effetti, \u00e8 l\u2019altra met\u00e0 non detta della sua dichiarazione che adesso, si direbbe, anche coscientemente omessa. Peraltro questo riduzionismo \u00e8 ormai patologico avendo scartato realmente la fatidica totalit\u00e0 e globalit\u00e0 carismatica giussaniana. E questo malgrado che tutta questa immensa tradizione culturale ecclesiale di <em>CL<\/em> sia ancora ben presente nel suo DNA. E negli spiriti attivi di molti dei suoi fedeli all\u2019insegnamento di don Gius, condiviso e ammirato dagli ultimi papi veramente provvidenziali per la salvezza della Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Si tratta tutta l\u2019orizzontalit\u00e0 tralasciata, ora sottovalutata e negata dell\u2019immenso <em>corpus<\/em> vitale, <\/strong>teologico ed ecclesiologico che don Giussani, e i cinquant\u2019anni \u00a0della sua pastorale, hanno tramandato a CL e\u00a0 alla Chiesa. Ma attualmente la direzione di<em> CL<\/em> fa coincidere tutta la parte sociale e politico-culturale con la sedicente semplice \u201ctestimonianza personale\u201d, fatalmente cos\u00ec indeterminata e psicologistica (in una spaventosa ignoranza senza missione). Come se ci sia contraddizione tra le due necessarie e inseparabili \u00a0testimonianze (dell\u2019individuo e della comunit\u00e0): l\u2019essenza stessa del carisma del fondatore e immenso pastore!<br \/>\nPer fortuna questo patrimonio ha cominciato a tracimare da parecchi anni \u2013 grazie alla sua abbondanza e giustezza divine \u2013 e si diffonde allargandosi grazie allo Spirito Santo che soffia quando e dove vuole.<br \/>\nCon il discorso ridotto di Carron, che si pu\u00f2 ritrovare esplicitamente e in filigrana nel suo libro apparentemente ortodosso alla tradizione di <em>Comunione e Liberazione<\/em> appena pubblicato (<em>La bellezza disarmata<\/em>, Rizzoli), di direbbe che <em>CL <\/em>conferma la sua attuale tendenza mostruosamente spiritualista. Per conseguenza, dunque, lontana dalla dimensione pubblica e da quella politica, come lo faceva L\u2019<em>Azione Cattolica <\/em>a cavallo degli anni \u201950-\u201960 (me ricordo molto bene). Don Giussani, il pi\u00f9 grande educatore al mondo del secolo scorso, ha combattuto tutta la sua vita \u2013 con il suo movimento ora deviato \u2013 contro questa ideologia riduzionista e sterilmente astratta: Ges\u00f9 non \u00e8 mai stato spiritualista. \u00c9 venuto per salvare gli uomini e il loro mondo annunciando un Regno dei Cieli che comincia, in ogni caso, quaggi\u00f9. Qui da noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una idea che circola negli ambienti cattolici secondo cui non bisogna assolutamente attaccare le posizioni cruciali dei movimenti ecclesiali per non aggravare l\u2019indebolimento della parola di Dio nei confronti degli innumerevoli nemici del cristianesimo nella nostra epoca. 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